Marco Cervino è il nuovo allenatore dei portieri del Lucera.
Lucerino, trent'anni, per lui si tratta della prima esperienza presso la società calcistica della sua città natale.
"Mi sembra strano lavorare nella mia città, fuori, soprattutto ad Apricena, con mister De Mattheis, ho lavorato bene è mi sono fatto conoscere, ma stare nella propria città è una scommessa, perché bisogna dimostrare di essere sempre più bravo e sempre più preparato. Allo stesso tempo, però, sono entusiasta, si tratta di una società organizzata, ambiziosa, che vuole fare bene. Ho avuto richieste da numerose altre squadre, anche di categorie superiori, però ho voluto sposare il progetto della società ed accettare questa scommessa. La squadra è una delle migliori del torneo, sicuramente può puntare ai play off, ma, prima, bisogna acqusire la mentalità vincente. Palladino è persona seria e preparata, con la quale si lavora bene."
Eppure, proprio a Lucera Marco ha mosso i primi passi della sua, ancora, giovane carriera.
"Giocavo in porta, soprattutto promozione ed eccellenza, poi, quando il presidente Pitta ha aperto una scuola calcio, l'Officina Sport, Roberto Antonetti e Giuseppe Totano mi chiesero di preparare i portieri. Così mi sono appassionato, ho iniziato a frequentare corsi specifici per preparatori dei portieri e conseguire i relativi patentini. Annualmente, inoltre, faccio dei corsi, di aggiornamento, con i preparatori dei portieri della squadre professionistiche, ed ho avuto, così, la possibilità di fare conoscenza con colleghi come Senatore, del Foggia, Filippi, della Roma, Tancredi, della Juventus, Cacciatori, allenatore federale."
Forte della sua preparazione ed esperienza, Cervino esprime un giudizio sui portieri che quest'anno faranno parte della rosa del Lucera.
"I porteri che porteremo in ritiro saranno Cagnazzo, De Mare e, probabilmente, Masciocco, un novanta di buone prospettive, ma che ha bisogno di crescere e di fare esperienza, anche perché ha ampi margini di miglioramento. Con Cagnazzo lavoro insieme ormai da tre anni e posso dire che, nonostante l'età, ha la voglia di giocare di un ragazzino, ama stare in campo, si allena sempre, ed è sempre disposto a consigliare i più giovani. Tecnicamente può valere mezza squadra. Alto, robusto, ma reattivo ed elastico, forte nelle uscite, bravo con i piedi, parla molto e, perciò, è di stimolo per i compagni. De Mare l'ho allenato l'anno scorso ad Apricena, è un ottantasette, bravo, e sicuramente non deluderà quando sarà chiamato in causa."
Nel futuro, prossimo, di Cervino c'è un progetto importante,
"Quest'anno avvieremo una scuola calcio esclusivamente per portieri, che ci auguriamo di poter affiliare a qualche società di serie A, potrebbe trattarsi del Lecce o, addirittura del Milan. Vi terremo lezioni teoriche, in aula, e pratiche, sul campo. Si tratta di un'iniziativa particolare, in giro ce ne sono pochissime e in Puglia, probabilmente, nessuna". Marco ha a cuore la formazione dei giovani portieri e da alcuni consigli.
"Un giovane portiere va valutato non solo fisicamente e tecnicamente, cioè come blocca la palla, come si muove tra i pali, quanto è bravo con i piedi, ma anche caratterialmente. Infatti, il ruolo del portiere è particolare, deve essere costantemente concentrato perché un suo errore è sempre decisivo e può compromettere una partita. Inoltre, il portiere deve avere una forte personalità ed essere un po' pazzo."
La data di inizio del ritiro precampionato si sta avvicinando e con essa, in pratica, la nuova stagione è ai nastri di partenza.
Cervino invia un messaggio ai tifosi del Lucera e a tutti i lucerini, "Stateci vicini perché il fattore ambientale e l'apporto del pubblico possono rivelarsi elementi decisivi per disputare una stagione di grande livello. Noi ci metteremo tutto il nostro impegno e la nostra passione per non deludere la società e quei tifosi che vorranno concederci la loro fiducia".
Parola di Marco Cervino.
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